Wednesday, May 8, 2019

The Lusitania Sinking - Eyewitness Accounts From Survivors di Anthony Richards

Il libro di oggi edito da Greenhill Books e scritto da Anthony Richards racconta una delle più grandi tragedie della storia navale: l'affondamento del Lusitania.
Questo grande transatlantico varato il 7 giugno 1906, in un'epoca in cui la fiducia verso il progresso e la modernità si tramutava nella progettazione di enormi navi che potessero attraversare l'Atlantico a tempo di record, si poneva in concorrenza con altre grandi linee di navi che fino ad allora avevano monopolizzato i viaggi. La sfida con la White Star Line (famosa per tre navi gemelle , la Olympic, il Gigantic poi Britannic, e il famoso Titanic)  e con i tedeschi (che stabilivano record di velocità nella navigazione) aveva portato a costruire questa nave, il Lusitania, insieme alla gemella Mauretania da parte della compagnia britannica Cunard. Avendo ottenuto forti finanziamenti dal governo britannico, queste navi si preparavano a riconquistare i record di traversata veloce da parte degli odiati tedeschi.
Così fu, e per un decennio le traversate del Lusitania furono le più veloci tanto che i concorrenti smisero di puntare sulla velocità e si impegnarono nel costruire navi sempre più grandi e lussuose.
Nel 1914 scoppiò la Prima Guerra Mondiale e da contratto con le autorità britanniche il transatlantico avrebbe dovuto essere requisito per usi bellici (come capitò a molte altre navi) , tuttavia sul momento non vi fu una tale necessità, e la nave continuò la sua tratta tra New York e Liverpool. Fu così che anche quel 1° maggio del 1915, la nave si apprestava a partire da New York con il suo carico di persone che andavano in Inghilterra per svariati motivi. Tra questi un giovane studente di medicina di nome Preston Prichard, ed è attraverso di lui, delle sue lettere che seguiamo tutta la vicenda. I passeggeri e il personale di bordo conoscevano bene la minaccia degli U-Boot tedeschi nel mare a sud dell'Irlanda. Addirittura un avviso e diverse comunicazioni erano state inoltrate su tale pericolo, ma per una serie di circostanze queste erano state ignorate. Erano anni di guerra e quindi il rischio di una tale eventualità era sempre presente. Pritchard ad esempio scelse la nave per questo motivo, con la sua velocità avrebbe garantito una facile fuga da qualsiasi minaccia di sottomarini. Tuttavia una serie di eventi contribuirono a sigillare il destino della nave, come ad esempio il fatto che la scorta (la nave Juno) che avrebbe dovuto attenderla per scortarla in porto a Liverpool fu richiamata in porto proprio per la presenza di un U-Boot. Così il capitano dell'U-20, il capitano tedesco Walther Schwieger potè agire indisturbato e alle 14.10 del 7 maggio, al largo di Old Head di Kinsale nel sud dell'Irlanda lanciò il siluro che colpì la nave sulla fiancata destra. Una serie di problemi fecero sì che i motori non poterono essere stoppati e così la nave imbarcò più acqua affondando molto più velocemente. Le persone che si aspettavano un lento affondamento come nel caso del Titanic, invece videro la nave andare giù in appena 18 minuti.
Vi furono 1201 morti su 1962 passeggeri. A questo spaventoso conto contribuirono molti fattori tra cui la pesante inclinazione che prese la nave dal lato di tribordo (destro) che non consentì la discesa in acqua delle scialuppe di babordo (lato sinistro). Per settimane il mare portò a terra cadaveri e si ripetè il triste via vai di persone che cercavano i propri cari o almeno cercavano di sapere qualcosa.
Questo evento contribuì, nell'opinione pubblica americana (le perdite di cittadini americani furono 123) a rafforzare il desiderio di intervenire nella guerra contro la Germania due anni dopo.
Non voglio rivelare il destino di Prichard, ma ho apprezzato la scelta di Anthony Richards di identificare con lui il racconto di un'intera "città galleggiante" che scomparse nelle acque del sud dell'Irlanda in quel giorno di maggio. Il libro si legge tutto d'un fiato, e racconta sì una storia che tutti conosciamo più o meno bene, ma che merita comunque di essere ricordata per il forte impatto umano ed emotivo che ebbe all'epoca, ed ancora oggi.
Un grazie di cuore a Greenhill Books e Pen&Sword Books per avermi fornito il libro per la recensione.

Titolo: The Lusitania Sinking - Eyewitness Accounts From Survivors
Autore: Anthony Richards
Pagine: 214
Link:https://www.pen-and-sword.co.uk/The-Lusitania-Sinking-Hardback/p/15707










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