Monday, October 17, 2022

Girl with a Sniper Rifle - An Eastern Front Memoir di Yulia Zhukova - Prefazione di Martin Pegler

 Il fronte russo fu, dal punto di vista della ferocia dei combattimenti, il fronte più duro e difficile durante la Seconda Guerra Mondiale. Questa guerra di ideologie prima che di eserciti comportò una mobilitazione totale della popolazione sovietica, a tal punto che l'Armata Rossa arruolò donne in gran quantità(lo fecero anche altri eserciti), ma soprattutto le utilizzò in ruoli combattenti come carristi e tiratori scelti. In questo caso, grazie all'opera di recupero di molte memorie di parte tedesca e sovietica compiuta da Greenhill Books, ci troviamo di fronte ad un libro di memorie molto interessante: Yulia Zhukova, infatti, ci narra i suoi trascorsi come tiratrice scelta. 

Yulia è scomparsa recentemente, purtroppo, ma il suo racconto di guerra sopravvive. Il libro narra della sua gioventù e del suo impegno ideologico, nonostante i primi anni di vita siano stati funestati dall'arresto del padre, nell'ambito della paranoia staliniana per i sabotaggi. Tutto questo non scalfì la sua fede nello stato sovietico, a dire il vero presente anche nella vecchia Yulia, che ci lascia alcune riflessioni sulla frammentazione della Unione Sovietica post 1991. Sia queste che i racconti di guerra e di addestramento, in realtà racconti molto umani e che rispecchiano il cameratismo tra ragazze giovanissime alla scuola per tiratrici, sono alcune delle parti più interessanti del libro. 

La stessa traiettoria umana, tipica dello stato sovietico, che portò Yulia da operaia in una fabbrica d'armi a volontaria arruolata in un battaglione di tiratrici scelte, è interessante. Il suo impegno è ancora più importante se, come si legge nelle memorie, si scopre che Yulia non godeva certo di buona salute ed era stata vicino a morire. 

Il suo arruolamento la vide poi schierata nelle ultime fasi della guerra, non certo indolori per l'Armata Rossa, che combatteva ancora un nemico fortemente motivato in Prussia orientale. Lì le descrizioni delle azioni di guerra ci fanno pensare ad un forte impatto emotivo sulla giovane ragazza. 

Ed è proprio la voglia di dimenticare quell'incubo che fu la guerra, ad allontanare Yulia da ogni camerata incontrata, dai suoi ricordi fino a fargli bruciare le lettere e "mettere in un cassetto" ogni retaggio di quel conflitto che l'aveva fatta crescere troppo velocemente. In questo Yulia è umanissima nella descrizione di quel senso di oblio, ma anche della volontà, passato del tempo per far rimarginare le ferite della memoria, di riscoprire l'orgoglio di aver fatto parte di qualcosa di grande e unico. Quel recupero delle testimonianze, che confliggono con le sue, nell'incontro con le vecchie camerate. Ed infine il lento trasformarsi della società sovietica, che ad un certo punto dimentica lo sforzo enorme fatto da quella generazione, una società che forse vuole solo ripartire, o forse come accade troppo spesso perde semplicemente la memoria storica. Credo che questa sia la parte più interessante del libro perchè mette a confronto chi ha combattuto e, purtroppo, per ragioni anagrafiche, sta scomparendo, e chi non recepisce il grande e terribile scontro che fu la Seconda Guerra Mondiale. 

Un altro libro di memorie edito da Greenhill Books che unisce l'attenzione alla selezione delle fonti primarie, e che si va ad inserire in quella "Sniper Library" che ha fatto uscire tanti titoli interessanti in questi anni. 

Titolo: Girl with a Sniper Rifle - An Eastern Front Memoir

Autore: Yulia Zhukova

Pagine: 206

Link: https://www.pen-and-sword.co.uk/Girl-With-a-Sniper-Rifle-Hardback/p/15806
















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