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Wednesday, November 17, 2021

Logistics in the Vietnam Wars, 1945–1975 di Brig. N. S. Nash CBE

 Nella storia della guerra, l'impatto della logistica è cresciuto esponenzialmente man mano che le guerre diventavano più lunghe e gli eserciti più complessi. Ogni bisogno doveva essere supplito da una "coda"  logistica che lo soddisfasse e che portasse l'esercito alla piena efficienza nell'affrontare il nemico. Nel libro di oggi lo storico ed ex militare, il Generale di Brigata N. S. "Tank" Nash , dall'alto della sua esperienza pluridecennale nell'Esercito di Sua Maestà Britannica , ci illustra l'impatto della logistica sulle tre guerre del Vietnam. A prima vista. al lettore poco informato , la Guerra del Vietnam (quella più nota, tra l'esercito Statunitense, i suoi alleati, e la Repubblica Democratica del Vietnam)  potrà apparire come una delle guerre "asimettriche" per eccellenza. In realtà la logistica nelle guerreE del Vietnam è stata estremamente importante se non decisiva. Siamo di fronte infatti sin da subito a quello che fu uno sforzo immane per trainare l'artiglieria e rifornirla , da parte dei Vietminh (che poi diventeranno l'esercito della RDV)nell'assediare il campo trincerato di Dien Bien Phu, con i francesi che cercarono di replicare la tattica dell'assedio di Na San. Siamo nel 1954, e la guerra del Vietnam, la prima, tra Francesi e Vietnamiti, dura già da 8 anni. Se si vanno a leggere i resoconti di quell'impresa epica, ovvero lo schieramento dei cannoni che poi ridussero la guarnigione di Dien Bien Phu alla resa, si capisce che sin dagli esordi, l'appellativo di "guerra asimmetrica" affibbiato ai conflitti in Vietnam ha poca sostanza. Ci fu una fase di guerriglia, ma che allo stesso tempo necessitava di un grande contributo logistico , palesato nella costruzione del "Sentiero di Ho Chi Minh" , dal nome dell'architetto e ideologo dell'indipendenza vietnamita. Il subentrare degli Stati Uniti come potere post coloniale di riferimento per la fragile nazione sud vietnamita formatasi dopo il ritiro dei francesi, portò nel paese una messe di consiglieri prima e di truppe poi che richiesero uno sforzo logistico ai tempi senza precedenti. Nash descrive bene la creazione di campi quali quello di Cu Chi, sede della 25a Divisione "Tropic Thunder" che ironicamente era un dedalo di tunnel scavati dai guerriglieri VietCong. 

Il libro non è ovviamente un libro tecnico, anche se la sua bibliografia attinge ai migliori testi sul Vietnam. La prosa di Nash è piacevole e tramite la logistica e la "escalation" della presenza americana nel paese si può apprezzare in realtà pienamente l'evoluzione del conflitto, la sua natura e la drammaticità del momento storico degli USA e delle sue tensioni nell'opinione pubblica. Si può dire che la logistica in definitiva descriva benissimo la storia del conflitto, con alcuni capitoli che magari esulano dal tema del titolo ma che non stonano nel complesso. Il capitolo sull'M16 descrive in particolare una delle problematiche maggiori, sul campo, che afflissero l'esercito statunitense rispetto a quello NordVietnamita e ai VietCong armati con lo spartano e indistruttibile AK47. 

Devo far notare un piccolo grande errore tipografico che ripetuto più volte però rovina la lettura di alcuni capitoli. Il Generale Westmoreland viene sostituito dal Generale Creighton Abrams ma nel libro egli diventa magicamente "Adams". Non è un grande errore, ma purtroppo in un testo estremamente preciso come quello di Nash , questo piccolo difetto balza agli occhi. 

Che dire quindi di più? L'aspetto logistico nelle 3 guerre del Vietnam è stato alla base dello sviluppo della strategia per affrontare i problemi che si presentarono nel corso del conflitto. Spiccano ovviamente gli sforzi logistici per portare l'artiglieria a distruggere il campo di Dien Bien Phu, la costruzione del sentiero di Ho Chi Minh e il recupero stupefacente dell'esercito Nord Vietnamita dopo le operazioni Linebacker I & II. Ma spicca anche l'assoluto spreco della logistica statunitense che non aveva mai avuto precedenti di tale dimensioni. Anzi, forse proprio il contratso tra i REMF (Rear Echelons Motherfu*kers) e i soldati impiegati in operazioni sulla linea di fuoco furono alla base dei molti problemi di morale che con gli anni afflissero e minarono la combattività del G.I. Il libro analizza bene ogni aspetto e pur non essendo un testo prettamente tecnico merita di stare sugli scaffali di ogni appassionato di storia della Guerra o meglio, delle Guerre, del Vietnam.

Un grazie di cuore a Pen&Sword per avermi fornito il libro per la recensione.


Titolo: Logistics in the Vietnam Wars, 1945–1975 

Autore:  N. S. Nash CBE

Pagine: 312

Link: https://www.pen-and-sword.co.uk/Logistics-in-the-Vietnam-Wars-19451975-Paperback/p/20146




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