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Friday, July 12, 2019

Knights of the Battle of Britain - Luftwaffe aircrew awarded the Knight's Cross in 1940 di Chris Goss

Chris Goss è uno dei grandi esperti di storia dell'aviazione militare e in questo libro, interessantissimo, compila una lista di recipienti della Croce di Cavaliere della Croce di Ferro Tedesca, la massima decorazione istituita (e poi resa ancora più preziosa da eventuali gradi superiori come le "Foglie di Quercia", le "Foglie di Quercia e Spade" e le "Foglie di Quercia, Spade e Diamanti") allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. La prima cosa che balza all'occhio è la quantità di nomi per un periodo temporale molto limitato, la Battaglia d'Inghilterra, che si svolse attraverso pochi mesi del 1940, comprendendo in questo caso anche i combattimenti nelle prime fasi della Campagna di Francia. A dimostrare quanto furono feroci tali combattimenti nei cieli di Francia e Inghilterra. Lo stesso autore si sorprende nella sua introduzione di quanti nomi sono saltati fuori dalla sua ricerca. Un altro punto da sottolineare è che nel libro non sono presenti solo piloti da caccia, come uno sarebbe portato a pensare, ma anche piloti e membri di equipaggio di aerei da bombardamento (la maggioranza), da attacco al suolo, da ricognizione, notturni e anche di unità da trasporto. Il libro si rivela di facile consultazione con una suddivisione per mesi, da Aprile fino a Dicembre del 1940, e con i piloti elencati per ordine cronologico riguardante la data di conferimento. Devo dire che di molti conoscevo la storia come il comandante del JG2 Maggiore Wolfgang Schellmann, caduto nei primi giorni dell'Operazione Barbarossa, fucilato molto probabilmente dopo essersi lanciato col paracadute. Oppure la storia arcinota di Franz Von Werra, che riuscì a scappare da un campo di prigionia in Canada e riparare in USA dove fu poi aiutato dal console tedesco e fatto rimpatriare attraverso il Messico. La sua storia è raccontata in un bel film con Hardy Kruger ("Sfida agli inglesi"). Anche "Pips" Priller è noto più per essere stato rappresentato cinematograficamente ne "Il Giorno Più Lungo" (è uno dei due piloti tedeschi che compie l'unica sortita sulle spiagge della Normandia). Va detto che tre nomi sono ripetuti, perchè ottennero le "Foglie di Quercia" ("Eichenlaub") e sono Werner "Vati" Molders, Adolf "Dolfo" Galland ed Helmut Wick, non credo ci sia bisogno di presentazioni per questi tre assi della Luftwaffe. Il libro è una piccola gemma per chiunque voglia avere a portata di mano le biografie di 121 aviatori tedeschi che si distinsero durante quel periodo di importanza cruciale per le sorti della guerra, sebbene alla fine furono i britannici ad ottenere la vittoria nei cieli. Un libro che consiglio caldamente.

Un grazie di cuore a Frontline Books per avermi fornito il libro per la recensione.

Titolo: Knights of the Battle of Britain - Luftwaffe aircrew awarded the Knight's Cross in 1940
Autore: Chris Goss
Pagine: 212
Link: https://www.pen-and-sword.co.uk/Knights-of-the-Battle-of-Britain-Hardback/p/14971

Altri libri di Chris Goss recensiti sul blog:
https://oldbarbedwire.blogspot.com/2019/03/luftwaffe-training-aircraft-training-of.html
https://oldbarbedwire.blogspot.com/2019/06/focke-wulf-fw-190-early-years.html













Wednesday, July 10, 2019

Napoleon's Imperial Guard Uniforms And Equipment - The Infantry di Paul L. Dawson

A volte quando sfogli un nuovo libro senti di avere tra le mani un classico, a volte di avere tra le mani un libro che farà scuola e servirà da punto di riferimento per quelli che tratteranno lo stesso argomento in futuro.Ecco, con "Napoleon's Imperial Guard Uniforms And Equipment - The Infantry" di Paul L. Dawson siamo davanti ad un testo di quel tipo. Un punto di riferimento per chiunque sia appassionato di uniformologia, di Guerre Napoleoniche, di storia militare. Chiunque voglia dare uno sguardo nella vita di un corpo che è entrato nella leggenda come pochi: la Guardia Imperiale di Napoleone. 
Il libro, di 475 pagine ed illustrato con foto e vecchie stampe, ci illustra tutte le uniformi del corpo della Guardia Imperiale e di tutti i reggimenti che la composero. Edito da Frontline Books, il libro ci fa conoscere nei particolari come vestiva questa unità, nei suoi reggimenti della Vecchia Guardia, Guardia Media e Giovane Guardia. Ovviamente ritroviamo i Granatieri a Piedi della Guardia, nei 3 reggimenti di questa specialità, ma anche i Cacciatori e poi via via i reggimenti più giovani come i "Pupilles" trasferiti dal Regno d'Olanda alla Guardia nel 1810. Il lavoro di estremo rigore compiuto da Dawson comprende appunto l'aver indagato sulle fonti come i regolamenti ma anche i contratti d'appalto per la fornitura di materiale per la creazione delle uniformi con addirittura i costi di ogni oggetto e materiale fornito! La logistica quindi analizzata alla fonte, non appiattendosi sulle vecchie stampe che spesso hanno influenzato i ricercatori. Questo libro quindi è una pietra miliare, a mio avviso, nell'indagine uniformologica su quello che è forse l'apogeo delle uniformi: Le Guerre Napoleoniche. 
Non manca ovviamente nell'introduzione alcuni chiarimenti sui materiali e gli indumenti usati e sulla loro nomenclatura, così come anche è presente un capitolo che elenca organizzazione e composizione della Guardia. Inoltre dove possibile (spesso molto del materiale d'archivio è andato perduto) le forniture e l'abbigliamento di una particolare unità viene analizzato anno per anno. 
Un piccolo grande bonus di questo libro sono le bellissime illustrazioni di uno dei grandi artisti di pittura militare dei nostri giorni: Keith Rocco. I suoi quadri, che si ispirano ai grandi pittori militari francesi come Meissonier o Detaille sono una gioia per gli occhi e ci mostrano membri della Guardia in varie situazioni e pose. Sono presenti al centro del libro 6 opere di questo grande artista. 
Ho detto molto su questo libro, ma tantissimo c'è ancora da dire, tuttavia, lascio che i lettori lo sfoglino da se' e che apprezzino quello che secondo me è il libro definitivo sulla Guardia Imperiale Francese (Fanteria) e sulle sue uniformi. Questo volume sarà seguito presto da un volume (sempre scritto da Dawson) e dedicato alle unità di cavalleria della Guardia. 
Un grazie di cuore a Frontline per avermi fornito il libro per la recensione. 

Titolo: Napoleon's Imperial Guard Uniforms And Equipment - The Infantry 
Autore: Paul L. Dawson
Pagine: 475


















Thursday, July 4, 2019

Voices from Stalingrad - First-hand Accounts from World War II's Cruellest Battle di Jonathan Bastable

Il libro di oggi riguarda forse la più importante battaglia del secondo conflitto mondiale, certamente quella più decisiva, secondo molti storici, combattuta tra le Forze dell'Asse e l'Unione Sovietica: Stalingrado. Per la serie edita da Greenhill Books e intitolata "Voices from" l'autore Jonathan Bastable ci porta a conoscere le testimonianze di quell'enorme scontro di vite e materiali che imperversò lungo vari mesi dalla fine del 1942 al 1943, e che pose un enorme macigno sulle mire di Hitler sul Caucaso e sulla ventilata congiunzione con un ipotetico sfondamento da parte di Rommel in Africa per poi puntare sull'Asia e sull'India britannica.
In questo bel libro le varie fasi di quella cruenta battaglia che riecheggiò nelle modalità da tritacarne la Verdun della Grande Guerra, sono narrate appunto attraverso testimonianze di entrambe le parti.
I russi dopo essersi "salvati" alle porte di Mosca e aver ricacciato con forti perdite grazie anche al generale inverno oltre che alle truppe fatte affluire dal profondo della Siberia, si fecero trovare ancora impreparate davanti all'impeto tedesco dell'Operazione Blu, ovvero l'offensiva tedesca dell'estate 1942. L'obiettivo ora era il Caucaso, i suoi pozzi petroliferi e le enormi possibilità strategiche che offriva la conquista di quella zona. Ma sulla strada di Hitler si trovò una città che si chiamava fino ad un po' di tempo prima Tstaritsin e ora Stalingrado. Proprio il nome del dittatore sovietico eccitava le mire di Hitler che insistette per investire tale città, un enorme concentrato di fabbriche posto sul fiume Volga. La storia della battaglia è nota, con la resistenza sovietica casa per casa e poi il contrattacco con l'operazione Uranus che tagliò fuori la Sesta Armata tedesca del Generale (e poi Feldmaresciallo) Paulus. Le brillanti azioni dei generali russi quali Chuikov e Zukov unite al dfettoso dispositivo difensivo dell'Asse portarono alla più grande sconfitta tedesca mai avvenuta fino ad allora.
La narrazione del libro è coerente e non perde di vista il "grande quadro" pur concentrandosi sugli uomini che soffrirono, combatterono e morirono in quella città. Ma i protagonisti restano appunto gli uomini, uomini come Yakov Pavlov, famoso per la difesa della casa che porta il suo nome e il cui racconto è presente nel libro. Un libro che non può mancare sugli scaffali di ogni appassionato di storia militare.
Un grazie di cuore a Greenhill Books per avermi fornito il libro per la recensione.

Titolo: Voices from Stalingrad - First-hand Accounts from World War II's Cruellest Battle
Autore: Jonathan Bastable
Pagine: 320
Link: https://www.pen-and-sword.co.uk/Voices-from-Stalingrad-Paperback/p/15780











Tuesday, July 2, 2019

British Steam Military Connections - London, Midland and Scottish Railway Steam Locomotives di Keith Langston

Oggi recensiamo un bellissimo libro edito da Pen&Sword Transport, la sezione della famosa casa editrice che si occupa egregiamente di tutto quello che ha a che fare con la storia dei trasporti in Gran Bretagna. Il libro, dal tema molto particolare e scritto da Keith Langston, noto conoscitore del tema ferroviario, tratta delle connessioni tra locomotive e storia militare del Regno Unito. Infatti è stata sempre prassi dare un nome alle locomotive, darle quasi una personalità, sin dall'inizio dell'avventura delle ferrovie. In questo caso l'autore dettaglia in un bellissimo volume di 224 pagine in grande formato e carta patinata, tutte le locomotive che ebbero dei nomi di natura militare...e ce ne sono tantissime! Molti furono i nomi dati originariamente, molti quelli "cambiati" in seguito da nomi di personalità civili in nomi militari. Sono illustrate le locomotive della classe "Stanier Black Five" (5MT) delle quali solo 4 ebbero nomi militari e di cui nessuna di queste sopravvive. Sono presenti le "LMS Fowler 4-6-0 classe Patriot" dal nome Patriot alla prima locomotiva, che presentano nomi quali Royal Naval Division o Royal Pioneer Corps in onore di quelle unità, o nomi di navi come la Illustrious. Purtroppo di questa classe di locomotive non ne esiste più un originale esemplare, ma vi è in progetto di ricostruirne una, progetto che si presume possa completarsi nel 2020 in un evento molto emozionante che dovrebbe svolgersi l'11 novembre di quell'anno, ovvero la ricreazione del viaggio del Milite Ignoto (che avvenne proprio con una di queste locomotive). E' presente la classe di locomotive "Stanier 4-6-0 Jubilee" con nomi che in maggior parte si rifanno a pionieri della navigazione, grandi ammiragli ed eroi della RN, ma anche battaglie sui mari e nomi di navi. Sono presenti le locomotive della classe "LMS Fowler/Stanier 4-6-0 Royal Scot" con nomi che riecheggiano la storia militare scozzese (visto che operava tra Scozia e Inghilterra) e quindi sono presenti i nomi di reggimenti scozzesi o del confine, ma anche altri reggimenti non direttamente attinenti alla Scozia. Tra queste singolare è il caso della "The Old Contemptibles" che presentò un divertente scambio epistolare tra i vari dirigenti delle ferrovie sull'opportunità di dare questo nome (frutto di un insulto dato al BEF della Prima Guerra Mondiale da parte del Kaiser Guglielmo, "i vecchi miserabili" la traduzione) ad una locomotiva.
Il libro si presenta pieno di bellissime foto, molte d'epoca, ma in alcuni casi anche prese ai nostri giorni, laddove la locomotiva sopravvive e non fu rottamata alla fine dell'era del vapore (anni '60). Ogni esemplare è elencato con il numero di matricola e il nome, e, ovviamente, viene riportata la storia del personaggio, reggimento, unità, evento, battaglia, o nave che hanno dato il nome alla locomotiva.
Che dire di più? Questo libro, realizzato estremamente bene, fa felici gli appassionati di ferrovie e quelli di storia militare e rende un doveroso tributo a quelle splendide macchine che una volta solcavano le ferrovie portando orgogliose il loro nome su e giù per il Regno Unito.

Un grazie di cuore a Pen&Sword Transport per avermi fornito il libro per la recensione.

Titolo: British Steam Military Connections - London, Midland and Scottish Railway Steam Locomotives
Autore: Keith Langston
Pagine: 224
Link: https://www.pen-and-sword.co.uk/British-Steam-Military-Connections-Hardback/p/16375