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Monday, January 11, 2021

Mitsubishi A6M Zero di Robert Jackson

 Uno degli aerei più iconici della Seconda Guerra Mondiale è senza dubbio lo Zero giapponese. Questo aereo, estremamente veloce e manovrabile viste le sue ridotte dimensioni, era anche armato pesantemene almeno per la prima parte della guerra. L'apparizione di questo aereo, unita all'esperienza dei piloti giapponesi diede un discreto margine negli scontri aerei durante i primi anni di guerra. 

Il libro che vi presento oggi fa parte di una serie che apprezzo sempre di più per la scelta dei soggetti e dei contenuti. Flight Craft infatti è una serie della casa editrice Pen&Sword che come le sue omologhe TankCraft , LandCraft e ShipCraft unisce un ottimo apparato iconografico alla storia dei mezzi (nel caso di FlightCraft aerei) e una parte molto cospicua del libro si concentra sulla realizzazione di modelli in scala del soggetto trattato. In questo caso, con lo Zero credo che si sia scelto di insistere sulla grande varietà di modelli disponibili e di analizzare in modo approfondito qualità e difetti di tutti i kit disponibili. 

Robert Jackson, prolifico autore di queste serie, tratta bene anche la parte storica dell'aereo, ma se devo trovare un difetto, forse egli usa troppo le fonti alleate, trascurando quelle giapponesi. In questo caso quindi ci troviamo di fronte alle imprese dei piloti alleati contro lo Zero e non viceversa. Ma è un piccolo difetto che nulla toglie al resto del libro. 

Purtroppo è noto che le foto di parte giapponese sono spesso rovinate o poco chiare, ma in questo caso suppliscono molte foto di Zero (di tutte le versioni) catturati a terra (la maggior parte) o perfettamente funzionanti. Interessante è la storia dello Zero recuperato nelle Aleutine e poi analizzato profondamente dalle forze americane per valutarne pregi e difetti. 

La parte centrale del libro è sempre quella dedicata ai profili dell'aereo con disegni a colori di questo magnifico e iconico aereo. Non mancano anche alcune versioni catturate. 

La parte più sostanziosa del libro però è quella dedicata ai kit disponibili sul mercato in varie scale (1/72, 1/48, 1/32, 1/24) . L'aereo, essendo uno dei più popolari e famosi della storia è stato riprodotto in tutte le scale (anche l'enorme 1/24!) e sopratutto dalle case giapponesi, sebbene i primi kit disponibili non fossero lo stato dell'arte. Tuttavia Hasegawa e Tamiya (e in subordine altre case produttrici) hanno rimediato con dei nuovi fantastici  kit che rispecchiano fedelmente lo Zero e le sue dimensioni e proporzioni. 

I kit montati sono la parte più importante del libro e qui vediamo all'opera l'autore in diverse scale. Particolarmente impressionante è l'ultima realizzazione in scala 1/24 in cui Jackson dispensa consigli su come migliorare il già bellissimo modello della Trumpeter . Il risultato lo si può vedere nelle ultime foto del libro.

Che dire di più? Lo Zero (o Zeke) della Mitsubishi è stato il soggetto di molti libri e memorie (una su tutte "Samurai" dell'asso Saburo Sakai)  nonchè di film come il bel " Eien No 0" o in Inghilterra "The Fighter Pilot" e rappresenta uno degli aerei immediatamente riconoscibili, con la sua linea pulita, della Seconda Guerra Mondiale. In questo bel libro l'attenzione è posta più che sulla storia operativa e dei suoi piloti, sulla realizzazione di splendidi modelli dell'aereo in varie scale. Non resta altro che utilizzare al meglio il libro e i preziosi consigli di Jackson e cimentarsi nel montaggio e nella colorazione di uno Zero! 

Un grazie di cuore a Pen&Sword per avermi fornito il libro per la recensione.

Titolo: Mitsubishi A6M Zero (FlightCraft 22)

Autore: Robert Jackson

Pagine: 96

Link: https://www.pen-and-sword.co.uk/Flight-Craft-22-Mitsubishi-A6M-Zero-Paperback/p/18586























Tuesday, January 5, 2021

The SAS in Occupied France - 1 SAS Operations June to October 1944 di Gavin Mortimer

 Il libro di oggi ci fa conoscere un altro aspetto delle operazioni alleate che si svolsero nel 1944 in Francia. Certamente il riferimento è dovuto allo Sbarco in Normandia e all'apertura di un terzo fronte in Europa (oltre a quello orientale e italiano) , ma non molti conosceranno le operazioni dello Special Air Service , a supporto dell'Invasione in Normandia. In questo libro, l'esperto storico Gavin Mortimer, ci illustra una serie di operazioni che si svolsero tra i mesi di giugno e ottobre del 1944. Queste operazioni videro l'inserimento nell'entroterra francese, in alcuni casi anche molto distanti dal fronte d'invasione, di diverse unità di quell'ormai mitica formazione nota come SAS. 

Questo "reggimento" fu creato per creare scompiglio dietro le linee italo tedesche in Africa Settentrionale e poi venne impiegato con successo anche in Italia. Nel 1944 non erano moltissimi i veterani che rimanevano delle vecchie battaglie del 1941, ma ci fu un grande reclutamento che portò molti soldati e ufficiali di altre unità a unirsi ai SAS. 

Il libro di Mortimer, edito da Pen&Sword , non è solo la narrazione di quelle operazioni che si svolsero per aiutare , o meglio, per impedire e rendere difficile alel forze tedesche di accorrere in Normadia. E' anche una guida che ci porta in posti alquanto remoti situati in alcune regioni della Francia prevalentemente boschive e che favorivano la creazione di unità della Resistenza Francese note come Maquis. I SAS si dovevano appoggiare agli apparati logistici di queste forze clandestine, ma non sempre le cose andavano come previsto. 

E' un capitolo della storia delle operazioni alleate del 1944 che conoscevo poco, quindi per me il libro di Mortimer è una grande scoperta che illustra i sacrifici dei SAS , pochi uomini , molto addestrati lanciati km dietro le linee tedesche, e dei Maquis e della popolazione francese che pagò in termini di vite umane e di ferocia nazista un prezzo molto alto. 

Le operazioni trattate sono "Titanic, "Bulbasket", "Gain", "Houndsworth", "Haggard" e "Kipling". Tutte o quasi ebbero un serio effetto sulle forze tedesche , che si videro distruggere materiale e compiere imboscate sulle loro forze , sia che fossero di sicurezza , sia che fossero vere e proprie unità in ritirata o in avanzata verso il fronte normanno. 

Alcuni dei nomi citati nelle operazioni sono ormai personaggi mitici come "Paddy" Mayne, "Bill" Fraser o Padre McLuskey e nel caso degli ultimi due (Mayne non ebbe un ruolo attivo in queste operazioni in Francia ma più di supervisione) nel libro si può capire bene perchè fossero amati dai loro uomini. Un altro personaggio caratteristico fu Ian Fenwick, un caricaturista amico del grande attore David Niven che perse la vita in una di queste azioni (operazione "Gain").

Il libro, come scritto su , è anche e sopratutto una guida, che grazie alle belle foto a colori e le indicazioni precise GPS promette di guidare il turista in un viaggio che altrimenti non sarebbe facile da godere appieno, dato che il Morvan (regione francese dove si svolsero alcune delle azioni citate) è ancora oggi prettamente boscoso. 

Che dire di più? Ho amato questo libro e il suo approccio da guida turistica ma anche dal punto di vista narrativo. Non conoscevo se non superficialmente le azioni di "disturbo" delle forze speciali inglesi e dei Maquis francesi verso i tedeschi si dirigevano verso la Normandia. E' un piccolo tributo alla resilienza della popolazione che , specie nel Morvan, vide spietate rappresaglie e pagò un prezzo molto alto. 

Un grazie di cuore a Pen&Sword per avermi fornito il libro per la recensione.

Titolo: The SAS in Occupied France - 1 SAS Operations June to October 1944 

Autore: Gavin Mortimer

Pagine: 216

Link: https://www.pen-and-sword.co.uk/The-SAS-in-Occupied-France-Hardback/p/17944




















Tuesday, December 29, 2020

North Vietnam's 1972 Easter Offensive - Hanoi's Gamble di Stephen Emerson

 La guerra del Vietnam è diventata nel tempo oltre che un avvenimento storico e militare, anche un fenomeno di costume che ha segnato principalmente l'America e il mondo occidentale. Spesso si suole identificare il 1968 e l'Offensiva del Tet da parte delle forze regolari del Vietnam del Nord e dei Vietcong come il punto di non ritorno, il momento nel quale la guerra si seppe che non si poteva vincere più. 

Ma in realtà la guerra continuò per diversi anni e gli americani iniziarono a diminuire la loro presenza significativamente solo nel nuovo decennio (gli anni '70) . In questo volume che vi presento oggi, parte della serie "Cold War 1945-1991" della casa editrice Pen&Sword , si guarda proprio a uno degli eventi militari che colpirono il Vietnam del Sud dopo la riduzione del personale statunitense, ovvero l'Offensiva Nordvietnamita di Pasqua del 1972 che colpì ferocemente diverse regioni e quasi distrusse l'apparato militare del  Vietnam del Sud. 

Il libro scritto da Stephen Emerson è abbastanza informativo nonostante le dimensioni ridotte dei libri della serie. La descrizione degli eventi è chiara e si può seguire agevolmente grazie alle mappe molto dettagliate (precise e a livello di unità) presenti nel libro. Nel 1972 gli Stati Uniti avevano iniziato a lasciare il controllo della guerra ai loro alleati sudvietnamiti, creando un parallelo con quello successo quasi 20 anni prima con i francesi e il loro processo di "jaunissement". In realtà il Vietnam del Sud era militarmente impreparato a un'offensiva come quella denominata Chiến dịch Xuân Hè (Offensiva di Primavera - Estate) , differente da quella portata nel 1968 che comprendeva forze regolari e irregolari.

Infatti nel 1972 l'esercito Nord Vietnamita attaccò pesantemente usando le sue forze regolari, con un massiccio impiego di nuovi tanks , forniti da Cina e URSS. In tutto il paese le forze dell'ARVN (esercito SudVietnamita) furono travolte e furono catturati alcuni centri abitati di estrema importanza simbolica e militare come Quang Tri City. Tuttavia i pianificatori del comando Nord Vietnamita non avevano fatto i conti con la determinazione dell'amministrazione Nixon di sedere ai tavoli di pace a Parigi in posizione di forza o almeno senza perdere sul campo. Fu l'aviazione (e la marina) statunitense a contrattaccare pesantemente sul campo a livello tattico (ovvero distruggendo le enormi concentrazioni di truppe del Nord) e a poi , in seguito, a livello strategico con le Operazioni Linebacker I e II, colpendo le infrastrutture del Nodr del Vietnam, Hanoi e il porto di Haiphong. 

Emerson descrive molto bene queste fasi di combattimento e la preziosa presenza di consiglieri americani sul campo nonchè di figure determinanti come John Paul Vann. Grazie a questa resilienza e anche alla sottovalutazione dei comandi comunisti della volontà di Nixon e della sua amministrazione di non darla vinta , nonchè a diversi errori strategici e alla mancanza di una forte componente irregolare nell'offensiva (come fu per il Tet) , alla fine dell'anno le cose si stabilizzarono. La guerra sarebbe durata altri tre anni, ma la presenza statunitense sarebbe stata sempre minore e questo era ciò che in sostanza desiderava il politburo Nordvietnamita.

Che dire di più? Il libro come tutti quelli della serie è estremamente valido e informativo. Gli episodi narrati ci portano in un periodo storico della Guerra del Vietnam di cui si parla poco e che Emerson narra splendidamente.

Un grazie di cuore a Pen&Sword per avermi fornito il libro per la recensione.

 

Titolo: North Vietnam's 1972 Easter Offensive - Hanoi's Gamble 

Autore: Stephen Emerson

Pagine: 128

Link: https://www.pen-and-sword.co.uk/North-Vietnams-1972-Easter-Offensive-Paperback/p/17327