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Monday, January 31, 2022

The Yompers: With 45 Commando in the Falklands War di Ian Gardiner

 "Yomping" è un termine dello slang dei Royal Marines per definire una marcia con equipaggiamento completo. The "Yompers" è il nome dato a coloro che marciarono dallo sbarco a San Carlos, fino a Stanley. Il libro che vi presento oggi è appunto un resoconto della guerra delle Falklands/Malvinas combattuta dalla compagnia X Ray del 45° Commando. L'autore è il capitano Ian Gardiner, comandante di quell'unità,  e il libro è edito da Pen&Sword. 

La Guerra delle Falklands, o Malvinas (così vengono chiamate dagli Argentini) è una delle guerre più strane del secolo passato. Combattuta da due nazioni "occidentali" per delle isole quasi disabitate nel sud dell'Atlantico, furono un appendice all'allora imperante Guerra Fredda.  Come spiega il narratore, con il suo stile accattivante e pieno di riferimenti culturali alla storia militare, in ballo al momento dell'intervento nelle isole , occupate dalle forze militari Argentine non c'era solo una disputa territoriale un po' datata (dal secolo precendente) ma anche la dimostrazione di quanto l'Esercito Britannico facesse seriamente agli occhi degli avversari di allora, i Sovietici. In questo modo l'autore  inizia a descrivere la mobilitazione per quella che fu una guerra agli antipodi che ricordava, visto l'habitat in cui si svolse più le guerre del passato che quelle del presente. Pochi mezzi, anzi nulla, gli elicotteri eliminati quasi subito dall'attacco all'Atlantic Conveyor, porta container che trasportava la maggior parte di essi e quindi la necessità di "Yomping" per km in un terreno infido e inadatto all'uomo, o quasi. Attacchi aerei e paura certamente, ma combattimento selvaggio per colline e montagne. Questo fu appunto il destino del 45° Commando , impiegato nell'attacco al monte "Two Sisters" , nell'ambito dell'avvicinamento alla capitale delle isole, Stanley. 

Gardiner appare come un narratore onesto, con grande cultura, spesso divertente con quell'humour nero che solo i soldati possono avere, per stemperare la tensione e affrontare il pericolo. Nonostante la sua breve durata , la Guerra fu in bilico e solo la forza di volontà e l'organizzazione ebbero la meglio, nonostante grandi atti di eroismo, soprattutto degli aviatori argentini che colpirono duramente la Royal Navy. Gardiner conclude la guerra con una considerazione che ovviamente non vi rivelo, e che forse è la cosa che più di tutte può rendere orgoglioso un ufficiale a cui sono stati affidati degli uomini da condurre in battaglia. A mio avviso uno dei migliori libri su questa guerra, un libro che non potrà mancare nella biblioteca di un appassionato di questa guerra, così moderna ma allo stesso tempo antica. 

P.S. se volete sentire Ian Gardiner, in questo video lo potrete vedere narrare la storia della Guerra: 

https://www.youtube.com/watch?v=AXsD2tRYNJc


Titolo: The Yompers: With 45 Commando in the Falklands War 

Autore: Ian Gardiner

Pagine: 224

Link: https://www.pen-and-sword.co.uk/The-Yompers-Paperback/p/11637














Friday, January 21, 2022

The Light Division in the Peninsular War 1808-1811 di Tim Saunders and Rob Yuill

 Se guardiamo alla totalità della storia della guerra possiamo notare una cosa: del passato abbiamo i racconti mitici di Eroi, poi con l'invenzione della storiografia si passa a descrivere le vicende delle guerre e battaglie da un punto di vista però elevato, quello dei comandanti e condottieri. Solo con le Guerre Napoleoniche si ha una diffusione delle testimonianze dai ranghi, degli umili soldati che marciarono lungo le strade e attraverso i campi di battaglia di tutta Europa. Tra tutte le fasi in cui si suole dividere quel grande conflitto spezzettato noto come "Guerre Napoleoniche" però a farla da padrone come mole di testimonianze e attenzione storica molto probabilmente è la guerra che si svolse in Spagna dal 1808 al 1814 e che è passata alla storia come "Guerra Peninsulare". 

Certamente il grande pubblico la ricorda per i racconti dei fucilieri di Sharpe del grande Bernard Cornwell, serie di romanzi che fu poi trasposta in tv, ma va detto che se la Guerra Peninsulare attirò gran parte dell'attenzione del pubblico britannico , a far la parte del leone in questa attenzione fu proprio la "Divisione Leggera" di cui il 95° Reggimento (quello di Sharpe) faceva parte insieme ad altri reggimenti. Proprio il 95° vede una pletora di testimonianze tutte molto interessanti, ma che poco svelano sul resto della guerra, in effetti difficile da seguire. 

Il libro che vi voglio presentare oggi però non è un resoconto della Guerra Peninsulare nella sua interezza (il che è già stato affrontato egregiamente da uno dei più grandi storici militari di ogni tempo, Sir Charles Oman) ma della parte giocata dalla "Divisione Leggera". Il testo, prima parte che riguarda gli anni dal 1808 al 1811, è scritto daTim Saunders e Rob Yuill, storici ed ex militari dell'Esercito di Sua Maestà, per la casa editrice Pen&Sword.

La prima cosa che balza all'occhio del libro è la gran mole di foto, dipinti, mappe riprodotti. E' un testo che introduce anche il lettore neofita all'esperienza di una guerra come quella che si combatteva all'epoca, nel primo ottocento e quindi sono anche presenti brevi "box" in cui viene descritto equipaggiamento e tattiche. Questo introduce il lettore alla storia della Divisione Leggera che portò sul campo i vari insegnamenti appresi durante la Guerra d'Indipendenza Americana e poi perfezionati in seguito al Campo di Shorncliffe. Da un punto di vista cronologico, dopo la necessaria introduzione al modo di combattere di queste nuove unità, il libro prende le mosse dalla prima campagna nella Penisola Iberica, da parte del Generale John Moore, poi perito alla Battaglia di Coruna, nel nord della Spagna, prima dell'imbarco verso la patria. In questo caso, sebbene la campagna sia sfortunata per le armi britanniche, si può già comprendere dall'episodio di Tom Plunkett (fuciliere del 95th Rifles che colpì a morte il generale francese Colbert) quanto rivoluzionaria fosse la tattica di questi soldati rispetto ai loro commilitoni di linea. 

Il libro però non è una semplice riedizione delle testimonianze dei soldati del 95°, ma ovviamente sono presenti racconti di soldati e ufficiali degli altri reggimenti che composero la Divisione Leggera, principalmente il 43° e il 52° Reggimento. Anche alcuni reggimenti di "Cazadores" portoghesi facevano parte, distinguendosi, di questa rivoluzionaria unità. 

I due storici, Saunders e Yuill alternano piacevolmente testimonianze con il racconto di battaglie (in questa fase della Campagna spiccano le battaglie di La Coruna, Bussaco e Fuentes de Onoro che conclude il libro) con le testimonianze di cui sopra, ma soprattutto vorrei spendere una parola per le mappe, molto ben fatte e dattagliate che mostrano gli sviluppi della battaglia. Il racconto della vita della Divisione Leggera non può essere separato da quello che la comandò e ne incarnò lo spirito, ovvero  il generale Robert "Black Bob" Craufurd. A questo proposito, trovo essenziale la scelta di aggiungere come appendice le meticolose regole della Divisione ("Standing Orders") che evidenziano il carattere di questo preciso e severo comandante. Anche qui la Divisione ha una sua trasformazione nel tempo, oltre al suo "espandersi" , infatti la severità del suo comandante, dapprima disprezzata dai sottoposti viene invece rimpianta nel momento in cui egli deve andare in licenza ed essere sostituito da un comandante inetto di nome Erskine. Per chi non conosce la storia di Craufurd anche il secondo volume che descriverà gli eventi fino al 1814 presenterà molti motivi di interesse. 

Che dire di più? Il primo volume di due è fantastico ed anche per chi come me ha letto svariati volumi sul 95° Rifles, la Divisione Leggera e la Guerra Peninsulare, rappresenta un must da acquistare e leggere. Il bonus sono le foto dei luoghi, le mappe e una scelta fantastica di stampe dell'epoca e odierne (della bravissima Christa Hook) . 

Un grazie di cuore a Pen&Sword per avermi fornito il libro per la recensione. 

Titolo: The Light Division in the Peninsular War 1808-1811 

Autori: Tim Saunders and Rob Yuill

Pagine: 312

Link: https://www.pen-and-sword.co.uk/The-Light-Division-in-the-Peninsular-War-18081811-Hardback/p/17330


















Tuesday, January 4, 2022

Challenger 2 - British Main Battle Tank of the Gulf War (TankCraft 23) di Rob Griffin

 Iniziamo il nuovo anno con una serie a me molto cara e che apprezzo enormemente: TankCraft. La serie , edita da Pen&Sword è una delle più prolifiche del momento e nei prossimi mesi tanti nuovi titoli si aggiungeranno al già vasto catalogo, insieme alle serie gemelle ShipCraft, FlightCraft, CarCraft e LandCraft. E' stato già preannunciata un'altra serie che presto vedrà la luce , BattleCraft e sono sicuro che sarà anch'essa un successo. 

La formula di questa serie la conoscete già, ovvero si tratta di raccontare la vita operativa, le specifiche tecniche, l'impiego e varianti di un mezzo corazzato (nel nostro caso)  ma con l'aggiunta di una sezione abbastanza vasta dedicata ai modellisti e ai modelli prodotti nelle scale canoniche in commercio. 

Oggi siamo di fronte al carro principale in servizio presso l'Esercito Britannico: il Challenger 2. A trattare l'argomento è il bravissimo Rob Griffin già apprezzato in altri volumi della serie. Ad un occhio poco allenato il Challenger 2 apparirà molto simile al suo predecessore il Challenger 1 (trattato qui: https://oldbarbedwire.blogspot.com/2020/01/challenger-1-british-main-battle-tank.html ) tuttavia la storia della sua genesi, raccontata magistralmente da Griffin evidenzia anche le notevoli differenze. 

A definire un po' le caratteristiche di questo veicolo è il fatto che sia quasi esclusivamente utilizzato dall'Esercito Britannico e che non sia andato incontro a grandi vendite all'estero. Infatti solo l'Oman ha un certo numero di Challenger 2 che si distinguono per dei particolari molto evidenti e differenti dal modello base. Sia la versione base che quella dell'Oman sono trattate esaurientemente nella sezione "In Detail" e "Variants" dove vengono descritte anche le varianti specialistiche che supportano logisticamente l'impiego di questi carri armati. La parte centrale come al solito è dedicata ai profili con 8 modelli tra cui spiccano le versioni impiegate nelle varie missioni di pace e nell'impiego in guerra nell'Operazione Telic in Iraq. 

A seguire vi è la sezione dei modelli montati, presenti nelle due scale canoniche e più diffuse: 1/35 e 1/72. A spiccare è per originalità è il Challenger 2 dell'AJAX Squadron in mimetica "urbana" (vedere per credere!) e in seguito vi è la utilissima sezione che recensisce i vari modelli sul mercato. Da notare anche un Challenger 2 in due versioni della Airfix che permette un facilissimo montaggio per i più piccoli (o i più pigri). L'autore ha dimenticato alcune versioni molto belle (già montate e colorate, a proposito di pigrizia!) della Easy Model che ultilizza i kit 1/72 della Trumpeter. Chi vi scrive ha un Challenger 1 a casa (ma esistono anche le versioni Challenger 2 che replicano i kit disponibili della Trumpeter). 

La sezione finale è denominata "In Service and in Action" e appunto descrive il servizio di quetso potente carro armato nelle missioni di pace e nella Guerra in Iraq nel 2003 con una quantità di foto che descrivono benissimo il mezzo e che possono tornare utili al modellista. 

Come ogni volume della serie anche questo assolve completamente al suo compito: è una piacevolissima introduzione al carro armato, con una spiegazione tecnica di alto livello, bellissime foto e grande utilità per il modellista. Siamo di fronte quindi ad un altro volume che non potrà mancare sugli scaffali di chi ha già altri volumi della serie o che voglia cimentarsi nella costruzione di questo bellissimo carro armato!

Un grazie a Pen&Sword per avermi fornito il libro per la recensione.

Titolo: Challenger 2 - British Main Battle Tank of the Gulf War (TankCraft 23) 

Autore: Rob Griffin

Pagine: 64

Link: https://www.pen-and-sword.co.uk/Tank-Craft-23-Challenger-2-Paperback/p/17761