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Thursday, January 28, 2021

The Ghettos of Nazi-Occupied Poland - Rare Photographs from Wartime Archives di Ian Baxter

 Il libro che vi presento oggi fa parte della prolifica serie edita da Pen&Sword "Images of War" . In questo caso però le immagini sono molto più drammatiche del solito perchè documentano una fase di quelal che fu la "Soluzione Finale" da parte della Germania Nazista verso le popolazioni ebraiche d'Europa. 

Il libro , scritto da Ian Baxter, storico della Seconda Guerra Mondiale, infatti documenta con la solita grande quantità di foto, i ghetti della Polonia occupata dai nazisti. Molto del materiale fotografico riprodotto è qui pubblicato per la prima volta. 

Varie sequenze di foto, infatti, appartengono ad album privati di soldati tedeschi che si trovarono (violando il regolamento che impediva ai soldati non autorizzati di fare fotografie di guerra e non solo) nei ghetti della Polonia invasa il 1° settembre del 1939, evento che diede inizio alla Seconda Guerra Mondiale.

I ghetti ebraici per secoli furono parte delle città, di quasi tutte le città, dell'Europa. Era un modo per controllare e limitare la popolazione ebraica. Nei secoli più recenti, queste misure vennero meno, anche se il "ghetto", in una città, conservava spesso una maggioranza di abitanti di religione ebraica. 

Nella Seconda Guerra Mondiale queste parti di abitato ritornarono ad assumere un significato sinistro perchè furono i posti dove furono collocati gli ebrei che vivevano nei dintorni. 

Le foto dimostrano ovviamente le condizioni in cui erano costretti a vivere, con sovraffollamento e scarsa pulizia (dovuta alla mancanza di acqua) , che portavano a una forte mortalità per malattie. 

La ghettizzazione delle popolazioni ebraiche era una delle fasi della Soluzione Finale progettata da Himmler e di cui Reinhard Heydrich , l'"uomo dal cuore di ferro" fu architetto. Gli ebrei venivano dapprima concentrati nei ghetti, in seguito venivano fatte ulteriori selezioni per eliminare le fasce più deboli che non potevano lavorare (come si vede nel film "Schindler's List" di Spielberg) che venivano mandate nei vicini campi di sterminio. Alla fine tutto il resto del ghetto veniva "liquidato". 

Le foto ritraggono la vita del ghetto, che doveva andare avanti nonostante le condizioni inumane. Scene di mercato , dove persone emaciate e trasandate cercano di vendere di tutto pur di mangiare. La polizia del ghetto, i membri dell'organo di governo locale il "judenrat" , che collaborava con i tedeschi. C'è anche una incredibile serie di foto a colori del ghetto di Lodz, nella sezione centrale del libro. 

Mi ha stupito conoscere la consapevolezza delle popolazioni dei ghetti sulla loro sorte e i vari tentativi di rivolta, di cui conosciamo solo quello di Varsavia, soffocato, come gli altri, nel sangue. Sono le scene che vediamo nel bel film di Roman Polanski "The Pianist". 

Nella appendice sono presenti una serie di ghetti (ma non tutti) della Polonia, elencati in ordine alfabetico e la loro storia. 

Che dire di più? Da un punto di vista fotografico, un altro libro della serie Images of War che racconta una testimonianza tragica di una pagina molto triste della storia umana. I ghetti furono una parte della strategia di sterminio della Germania Nazista e la documentazione presente nel libro aiuta a capire ancora meglio quello che fu la barbarie del regime hitleriano.

Un grazie di cuore a Pen&Sword per avermi fornito il libro per la recensione.


Titolo: The Ghettos of Nazi-Occupied Poland - Rare Photographs from Wartime Archives 

Autore: Ian Baxter

Pagine: 128

Link: https://www.pen-and-sword.co.uk/The-Ghettos-of-Nazi-Occupied-Poland-Paperback/p/18566
















Tuesday, January 26, 2021

Holocaust - The Nazis' Wartime Jewish Atrocities di Stephen Wynn

 Domani è il 27 gennaio, il giorno che la comunità internazionale ha dedicato alla celebrazione del ricordo di una tra le più grandi tragedie della storia: l'Olocausto delle popolazioni Ebraiche d'Europa.

In questo caso anche la nostra pagina vuole portare un piccolo tassello nel ricordare questa immane tragedia, frutto della scellerata politica di odio propagandata dal regime nazista di Hitler. 

Il libro che recensirò oggi è infatti dedicato a questo tema, e devo dire che è sicuramente un libro, che sebbene non di grandi dimensioni (poco più di 150 pagine), è un punto di partenza per conoscere storie e personaggi famosi e famigerati di questo terribile evento. 

L'autore Stephen Wynn è conosciuto abbastanza su questo blog, come un autore poliedrico e molto prolifico. Molti dei libri della serie "Your Towns & Cities in the Great War" e "Your Towns & Cities in the Second World War" sono scritti da lui. 

In questo caso Wynn ci descrive abbastanza bene la macchina di morte del regime nazista con la costruzione dei vari campi prima di concentramento e poi di sterminio. Sono storie che a grandi linee conosciamo bene ma spesso la bibliografia si sofferma solo su un campo o su alcune esperienze mentre in questo caso è intenzione dell'autore è narrare le vicende di più campi e operazioni di sterminio. 

Sebbene il maggiore capitoli siano dedicati ad Auschwitz non mancano quelli che riguardano Treblinka, Dachau, Sobibor, Bergen Belsen, Belzec, Neuengamme. Non mancano neanche le storie che riguardano Reinhard Heydrich e la famigerata Conferenza di Wannsee dove si decise l'applicazione pratica della Soluzione Finale. Inoltre non solo nei campi avveniva lo sterminio sistematico ma anche in operazione di fucilazioni di massa come accadde ad Odessa o al vallone di Babi Yar. 

La lettura di questo eventi (e di molti altri) non è facile, ma Wynn riesce a raccontare senza fronzoli vicende tragiche che hanno ricevuto la condanna della storia, sebbene non di chi perpetrò tali orrori. E' infatti stupefacente notare quanti responsabili la fecero franca e scapparono all'estero o addirittura rimasero impuniti in Germania!

Un'altra parte importante del libro è dedicata alle vittime e ai carnefici di sesso femminile. Tutti conosciamo la storia della sfortunata Anna Frank e del suo diario, diventato lettura obbligatoria per comprendere un po' come si viveva a quei tempi. Ma non molti conosceranno la storia dell'Orchestra femminile di Auschwitz! Ed è allo stesso modo tragico e terribile scoprire tra i peggiori aguzzini delle donne come Ilse Koch che rivestivano il famigerato ruolo di Kapo'. 

Che dire di più? E' ovvio che il libro porti solo uno sguardo parziale alla terribile tragedia dell'Olocausto su cui sono stati scritti migliaia di libri e testimonianze, ma allo stesso tempo in questo sguardo generale che Wynn da' con il suo libro possiamo apprezzare l'enorme tragedia che si è svolta , una tragedia che è segnata dai numeri terribili e sopratutto dai metodi dell'apparato nazista. 

Un libro che serve a ricordare. 

Un grazie di cuore a Pen&Sword per avermi fornito il libro per la recensione.

 

Titolo: Holocaust - The Nazis' Wartime Jewish Atrocities 

Autore: Stephen Wynn

Pagine: 157

Link: https://www.pen-and-sword.co.uk/Holocaust-Hardback/p/16906




 

Tuesday, January 19, 2021

U-Boats at War in 100 Objects 1939-1945 di Gordon Williamson

 La serie "100 Objects" di Frontline Books è una serie che conta già diversi libri. Lo schema del libro è semplice: descrivere un argomento o periodo storico in 100 oggetti significativi. 

In questo caso grazie al libro scritto da Gordon Williamson, un'autorità sulla Seconda Guerra Mondiale e in special modo sulla Marina Tedesca, ci troviamo di fronte ai 100 oggetti che descrivono quell'arma micidiale passata alla storia come U-Boat, i sottomarini tedeschi che nella Prima e nella Seconda Guerra Mondiale furono il terrore delle marine avversarie. 

Di solito gli oggetti descritti nei libri della serie sono accuratamente scelti, vi è una decisione su cosa lasciare fuori, ma il mondo degli U-Boat credo sia particolarmente rappresentato dai 100 oggetti scelti da Williamson. In quel mondo spartano e buio , nelle profondità marine, pochi sono gli oggetti di cui tenere conto, senza dubbio l'armamento, rappresentato dai siluri (oggetto 10) e dal cannone di bordo (oggetto 12-ovviamente utilizzabile solo in superficie), l'antiaerea(13) o la mina (14). Molti sono le dotazioni di bordo, gli strumenti per la navigazione come il sonar (17 ) , il radar (18) o il sestante (22). Altri "oggetti" invece sono rappresentati dalle personalità legate agli U-Boat come Raeder (1) , Prien (5) o Luth (6)  mentre un capitolo è dedicato anche al loro avversario Macintyre (94) il principale "killer" di U-Boats. 

Un altro "strappo alla regola" degli oggetti è rappresentato dall'inclusione di procedure quali l'immersione (76) o la tattica come "Il Branco di Lupi" (95) . Spazio è anche dedicato all'affondamento del Laconia (77) . Ovviamente però la maggior parte del libro è dedicato agli oggetti come divise e capi vestiari (39,49,50,51,52,53) , oppure distintivi ufficiali, decorazioni e non solo (8,45, 46, 16). Altra parte importante riguarda gli oggetti utili all'avvistamento delle navi nemiche come cannocchiali e periscopi (31, 32, 36) oppure orologi e strumenti vari (33,34). 

Io voglio puntare l'attenzione su due oggetti che mi hanno colpito molto come il tradizionale certificato di passaggio dell'Equatore, una tradizione antica quanto la navigazione che veniva onorata anche a bordo degli U-Boats (28) e una piccola curiosità riguardante l'abbigliamento: il Packchen (24).

Questo capo di abbigliamento dal nome particolare non era altro che il battle dress britannico in denim , di cui furono catturate grandi quantità nella caduta della Francia, nel 1940. I capitani di UBoats identificarono in questa combinazione un ottimo capo di vestiario per le condizioni di bordo tanto che poi le fabbriche tedesche ne produssero una loro versione per sostituire ormai quelle britanniche usurate. 

Che dire di più? Sopra vi ho elencato alcuni  degli oggetti che troverete nel libro, ma molti altri ve ne sono e devo affermare che rispecchiano profondamente il mondo degli U-Boats tedeschi e la loro guerra terribile per gli avversari (e nella maggior parte dei casi anche degli equipaggi stessi dei sottomarini). 

Gordon Williamson e Frontline ci hanno regalato un altro bellissimo libro. 


Un grazie di cuore a Frontline Books per avermi fornito il libro per la recensione.


Titolo: U-Boats at War in 100 Objects 1939-1945 

Autore: Gordon Williamson

Pagine: 192

Link: https://www.pen-and-sword.co.uk/U-Boats-at-War-in-100-Objects-19391945-Hardback/p/18636

















Sunday, January 17, 2021

Hitler's Lost State - The Fall of Prussia and the Wilhelm Gustloff Tragedy di Tim Heath & Michela Cocolin

 Quando pensiamo alla Prussia l'immagine che abbiamo è di quel formidabile stato militare che dominò a fasi alterne la politica europea tra il 18° e il 19° secolo. Un diplomatico francese scrisse: "La Prussia non è uno stato che possiede un esercito ma un esercito che possiede uno stato", e molto probabilmente è stato così vista l'influenza che ebbe l'esercito e le guerre nella formazione e nella difesa di questo apparato governato da una piccola nobiltà guerriera che per secoli aveva combattuto sia in patria che all'estero, ovvero gli "Junckers". Ma se guardiamo sulla mappa oggi non vediamo più questo stato, fagocitato altre realtà nazionali, la sua memoria sradicata e che ha quasi subito una "damnatio memoriae". 

Il libro che vi presento oggi, è scritto a quattro mani da Tim Heath, apprezzato storico e Michela Cocolin, che ha apportato al libro le sue esperienze personali. Il libro edito da Pen&Sword ci racconta la storia di questo stato scomparso, la Prussia, nella narrazione dei suoi ultimi anni, quelli che coincisero con la guerra e la Germania nazista. 

La Prussia come detto, era da secoli lo stato guida tra gli stati tedeschi. Dopo la caduta del Sacro Romano Impero, con le sconfitte subite nel 1806 da parte delle truppe napoleoniche e con le vittorie del 1813 e 1815, questo ruolo di guida si fece ancora più evidente. La Prussia era lo stato più popoloso, quello militarmente più preparato e combattivo e quindi nel 1870 fu proprio la Prussia e la sua dinastia a farsi carico dell'unificazione della Germania. 

Il libro però non è una storia di dinastie o di eserciti, o almeno non lo è principalmente. Il libro di Heath  Cocolin è la storia della tragedia di un popolo che in 25 anni dalla fine della Grande Guerra alla fine della Seconda Guerra Mondiale, vide scomparire completamente il suo retaggio storico, culturale e umano. 

Come nei precedenti libri di Heath , l'attenzione è sulla gente comune, le loro aspettative e le loro sofferenze , schiacciate da meccanismi molto più grandi di loro. Scacciati una prima volta dopo la Grande Guerra dalla formazione del Corridoio di Danzica (la città che fu uno dei motivi scatenanti la Seconda Guerra Mondiale) le popolazioni di Prussia videro con speranza l'avvento del Nazismo come la restituzione di una dignità e di una terra perduta. Ma in realtà la dottrina di odio razziale ed etnico propagandata dal Nazismo avrebbe causato alla Prussia e alla sua gente molti più lutti di ogni altra guerra. 

Questo stato di confine , con minoranze polacche e alle porte del grande Impero Russo prima e dello Stato Sovietico poi, fu sempre in prima linea e a rischio invasione e nel 1944 le sorti dell'esercito tedesco a oriente erano segnate. L'Operazione Bagration fu il punto di svolta che portò l'esercito sovietico alle porte dello stato tedesco e ai confini della Prussia Orientale. Il Gauleiter Koch avrebbe potuto salvare la popolazione evacuandola per tempo, ma per l'ideologi nazista l'abbandono di un territorio così importante non era un'opzione. Tuttavia in seguito si scelse di evacuare le fasce più deboli della popolazione come donne , vecchi e bambini attraverso una serie di operazioni navali di cui una tra le più importanti fu l'"Operazione Hannibal". 

In questo caso ci troviamo di fronte a un altro punto focale del libro ovvero l'affondamento della nave Wilhelm Gustloff. Progettata come nave da crociere popolari per l'organizzazione nazista Kraft Durch Freude, questa imbarcazione fu convertita in vari ruoli militari durante la guerra. I capitoli finali del libro narrano il terribile affondamento avvenuto la notte del 30  gennaio 1945 ad opera di un sottomarino russo con la perdita di 9000 persone tra cui moltissimi bambini. Questo evento , unito alla pulizia etnica (un altro connotato della guerra totale del 20° , che abbiamo visto ripetersi a sua volta tra le minoranze italiane in Istria, greche in Turchia e poi nei balcani fino ai nostri giorni) fu il tremendo chiodo nella bara della Prussia come stato e come realtà culturale e sociale.

Il racconto dell'affondamento, sebbene limitato a due capitoli è estremamente doloroso, con le voci dei pochi superstiti a evidenziare le storie strazianti di quella fredda e terribile notte. 

Il libro è , come è nello stile di Heath (ma in questo caso lo stesso autore da' giustamente merito alla Cocolin) uno sguardo sulla storia dei dimenticati. Le testimonianze della popolazione prussiana all'avvento del nazismo, le loro speranze e delusioni, le loro sofferenze si scontrano con la storia della Guerra e del nazismo (e della opposizione al nazismo in Germania) . Il risultato è uno sguardo alla caduta di uno stato , quello prussiano che echeggia di "gotterdammerung", una punizione enorme per una responsabilità collettiva nella creazione di una mentalità "guerriera" di una "hubris" che vide come vittime la popolazione comune distrutta, sparpagliata e cancellata. Un destino tragico che viene riesaminato nel bel libro di Tim Heath e Michela Cocolin edito da Pen&Sword. 

Un grazie di cuore a Pen&Sword per avermi fornito il libro per la recensione.

Titolo: Hitler's Lost State - The Fall of Prussia and the Wilhelm Gustloff Tragedy 

Autore: Tim Heath & Michela Cocolin

Pagine: 192

Link: https://www.pen-and-sword.co.uk/Hitlers-Lost-State-Hardback/p/18455














Wednesday, January 13, 2021

The Long Range Desert Group in Action 1940-1943 di Brendan O'Carroll

 Il Long Range Desert Group è una delle mitiche unità formate dalle forze britanniche e del Commonwealth nella Seconda Guerra Mondiale. Formato da una serie di volontari di Nuova Zelanda, Rodesia del Sud e alcuni volontari provenienti dalle Guardie , fu strumentale durante la Guerra nel Deserto tra il 1940 e il 1943 a creare caos nelle retrovie italiane e tedesche e danneggiare infrastrutture e mezzi. 

Il libro che vi presento oggi, scritto da uno storico esperto con all'attivo diversi libri sul LRDG , Brendan O'Carroll, fa parte della serie Images of War edita da Pen&Sword. 

L'autore del libro, neozelandese, riesce a fornirci quindi un libro che definire fantastico è poco vista la qualità e il valore delle foto contenute. Quando scrivo qualità non posso fare riferimento ovviamente alla qualità della carta fotografica o della nitidezza delle immagini, dato che molte delle foto sono state scattate da membri del LRDG non certo fotografi professionisti, ma resta comunque la loro qualità documentale e valore simbolico nel testimoniare le varie azioni e i paesaggi aspri e allo stesso modo affascinanti del deserto. 

Il libro, come è consueto nella serie Images of War è prettamente fotografico. Ma all'inizio di ogni capitolo sono presenti varie pagine di testo che riassumono le azioni e il periodo storico ritratto poi nelle foto. O'Carroll conosce benissimo la materia avendo scritto svariati libri sul tema, e quindi riesce a riassumere le principali azioni che si svolsero tra il 1940 e il 1943.

Particolare enfasi è posta sui mezzi dei LRDG, ovvero la ricerca di mezzi resistenti e abbastanza capienti da portare provviste e uomini delle varie pattuglie. Le foto ci fanno innamorare di quei famosi camion Chevrolet utilizzati nelle prime missioni. Ogni camion aveva un nome la cui iniziale rispecchiava quella del "Troop" a cui apparteneva e molti erano i nomi tipicamente Maori. 

La resistenza di questi mezzi era messa a dura prova dai vari tipi di terreno (un altro elemento affascinante delle foto è la diversità di terreni in cui si trovavano ad operare le pattuglie, con rocce enormi, mari di sabbia o foreste di alberi pietrificati) e un grande merito nel consentire a queste unità di operare era dei tecnici meccanici che riuscivano a rimettere in sesto i mezzi al ritorno da ogni missione. 

I due capitoli centrali del libro, sono dedicati appunto a due dei mezzi iconici del LRDG ovvero il camion CMP Ford F 30 e il Chevrolet 1533X2 4X2 30CWT in cui vengono analizzati pregi e difetti rispetto ai predecessori. Un'altra curiosità fu che il LRDG si dotò di due aerei WACO e in seguito nelle operazioni nel Dodecaneso anche di due piccole imbarcazioni essendo una delle unità ad avere avuto alle sue dipendenze una piccola forza aerea e una navale!

Un altro capitolo è dedicato al Raid su Barce, ovvero una delle azioni più famose del LRDG, con la distruzione di un numero notevole di aerei italiani nel campo aereo della cittadina di Barce vicino al Jebel Akdar . Questa azione fu notevole perchè di solito il compito di assaltare campi aerei posti dietro le linee era affidato allo specialistico SAS. Il LRDG compiva più che altro perlustrazioni, imboscate e azioni di intelligence presidiando le strade che portavano dalle retrovie al fronte e comunicando ogni informazione al comando britannico. Questi compiti furono utili sino alla fine della Campagna del Nord Africa con la vittoria in Tunisia. 

Tuttavia la conclusione delle imprese del LRDG elencate nel libro è segnata dalla disfatta del Dodecaneso, di cui Brendan O'Carroll ha scritto un recente libro " The Long Range Desert Group in the Aegean" che recensirò prossimamente e a cui , in questo libro, è dedicato l'ultimo capitolo. Il LRDG fu usato in modo differente da come era stato utilizzato nel deserto, pagando forse lo scotto di una operazione partita già molto male (i tedeschi erano già padroni di gran parte delle isole) e che costarono al LRDG molte perdite. 

Che dire di più? Ancora una volta un libro della serie "Images of War" si distingue per la qualità e la quantità di foto. Il LRDG è un tema che O'Carroll conosce bene e che appassionerà il lettore e lo storico. 

Un grazie di cuore a Pen&Sword per avermi fornito il libro per la recensione.

Titolo: The Long Range Desert Group in Action 1940-1943 

Autore: Brendan O'Carroll

Pagine: 224

Link: https://www.pen-and-sword.co.uk/The-Long-Range-Desert-Group-in-Action-19401943-Paperback/p/18496