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Thursday, September 23, 2021

Battlecruiser Repulse - Detailed in the Original Builders' Plans di John Roberts

 Il libro di oggi fa parte della serie "as detailed in the Original Builders' Plans" della casa editrice dedicata a temi navali Seaforth Publishing. Lo scopo di questa serie è quella di far conoscere i piani di costruzione di tutta una serie di navi della Royal Navy (e non solo) custoditi al National Maritime Museum di Greenwich. Questo offre all'appassionato un punto di vista differente sulla nave (o la classe di navi) che viene trattata in ogni volume. Certamente non è una storia operativa della nave, ne' descrive l'esperienza umana del suo equipaggio o è una memoria dei suoi comandanti, ma contribuisce a dare una visione estremamente interessante delle soluzioni utilizzate per costruirla e quindi per guidare il lettore in un'esperienza non certo meno valida che leggendo una storia o delle memorie.

La protagonista di questo volume, ad opera di John Roberts, è la sfortunata nave , un Incrociatore da battaglia, HMS Repulse, della Classe Renown. Questa nave, passata alla storia per essere stata affondata insieme alla Corazzata Prince of Wales nello sfortunato episodio con cui fu distrutta la "Forza Z", il 10 dicembre 1941 nel Mar della Cina Meridionale, ebbe una storia di costruzione abbastanza travagliata. 

Varata in tempo per prendere parte alla Grande Guerra, ma non essendo pronta in tempo per la Battaglia dello Jutland , dopo aver partecipato alla Seconda Battaglia di Helgoland andò incontro a una serie di modifiche per rinforzarne la corazzatura e aggiungere alcuni particolari, soprattutto di ammodernamento dell'equipaggiamento. Questo fu solo il primo dei vari ammodernamenti tanto che scherzosamente i marinai presero a chiamarla HMS Repair (e allo stesso modo la Renown fu conosciuta come "Refit") . 

Nell'ambito del nostro libro questo primo ammodernamento ha la sua descrizione a pagina 60 con il primo ammodernamento avvenuto tra il 1918 e il 1921. Un secondo più profondo ammodernamento si ha negli anni '30, tra il 1933 e il 1936 , che aggiunse tutta una serie di modifiche soprattutto per nuove esigenze tecnologiche , come il rafforzamento del ponte corazzato già avvenuto precedentemente e l'aggiunta di catapulte per aerei (dapprima Shark, poi Swordfish e Walrus). Inoltre la maggior pericolosità degli aerei e la tecnologia avanzata della guerra aeronavale videro l'aggiunta di diversi pezzi anti aerei. 

Questa evoluzione della nave è apprezzata grazie alla meticolosa descrizione di ogni sezione. Questa particolarità della serie fa comprendere molte delle soluzioni ingegneristiche in una nave di questo tipo e stazza. Come scritto la sua genesi e la sua vita operativa furono certo travagliate ma la nave è bellissima da vedere , e con i piani di costruzione si apprezza la potenza che poteva produrre in termine di fuoco e velocità. La sua fine (che portò con se' quasi 500 marinai) fu dovuta all'assenza di copertura aerea, quando insieme alla Prince of Wales fu attaccata da 86 aerei giapponesi. Tuttavia per la storia operativa si rimanda ad altri testi, nel nostro libro di oggi possiamo solo ammirare, attraverso diverse fasi di costruzione e ammodernamento il temibile Incrociatore da Battaglia oggi adagiato sul fondo a largo della Malesia. 

Un grazie di cuore a Seaforth Publishing per avermi fornito il libro per la recensione. 


Titolo: Battlecruiser Repulse - Detailed in the Original Builders' Plans 

Autore: John Roberts

Pagine: 160

Link: https://www.pen-and-sword.co.uk/Battlecruiser-Repulse-Hardback/p/16350



















Saturday, September 18, 2021

Leopard 2 - NATO's First Line of Defence, 1979–2020 di David Grummitt

 Il Leopard 2 è senza dubbio uno dei carri più potenti e avanzati tecnologicamente al mondo. Il libro che vi presento oggi, facente parte della serie "Tank Craft" edita da Pen&Sword è dedicato a questo mostro su cingoli che da più di 40 anni è in servizio presso gli eserciti di vari paesi. 

La creazione di una nuova arma corazzata tedesca si avvalse dell'esperienza dei progettisti veterani della Seconda Guerra Mondiale, tanto che non passò molto che la flotta di carri armati di produzione americana in servizio presso la Bundeswehr fosse dapprima affiancata e poi soppiantata dal carro Leopard. 

Il Leopard, creazione europea (fu prodotto anche in Italia) fu un ottimo carro armato, ma l'avvento di una nuova generazione di carri sovietici vide la progettazione di un carro ancora più potente. 

David Grummitt , storico e modellista, ci guida alla scoperta di questo potente veicolo grazie al numero 28 della Serie Tank Craft, una serie che come sapete se seguite assiduamente questo blog, cerca di mediare tra la storia tecnica dei vari veicoli corazzati e l'attenzione verso il modellista che li ricrea partendo dai modelli presenti sul mercato. 

E' proprio questa la particolarità della serie, che è mirata allo storico, all'appassionato e al modellista. Il Leopard 2 che ha avuto (e avrà) una vita operativa lunghissima, ha conosciuto molte versioni. Tra il carro squadrato delle origini e lo sfuggente profilo di oggi nelle versioni più avanzate, è difficile anche solo riconoscere lo stesso mezzo. Molti sono gli utilizzatori a partire dai tedeschi, che si sono affidati a questo efficiente mezzo. Molte le varianti come detto, non ultime quelle specialistiche e le nuove , modificate appunto per un nuovo tipo di guerra, quella in cui si sono trovati i Leopard 2 in Afghanistan con la costante minaccia di esplosivi e trappole che hanno visto rafforzare soprattutto la parte inferiore del carro armato. 

Grummitt tratta nel suo libro ogni sviluppo fino al 2019, descrivendo ogni versione e cntribuendo, da ottimo modellista qual è, anche alla sezione dei mezzi montati. Una galleria fotografica che comprende 6 modelli in scala 1/35 di varie versioni, di cui 2 proprio realizzati dall'autore.

La parte centrale del testo racchiude i vari profili di questo veicolo, nelle sue varie versioni e nazionalità. Il mezzo è utilizzato da Germania, Canada, Danimarca, Spagna, Grecia, Turchia, Finlandia, Polonia, Austria, Olanda, Norvegia, Svezia, Svizzera , segno che il carro Leopard 2 è molto apprezzato. Il suo impiego operativo anche costituisce una sezione del libro, con particolare attenzione all'impiego in Afghanistan e alla "sfortunata" esperienza dei Lepoard turchi nell'invasione del Nord della Siria , accaduta di recente. 

La parte dedicata al modellista si avvale, oltre che della già citata sezione riguardanti i kit assemblati e dipinti da modellisti professionisti, anche delle recensioni dei vari kit sul mercato, in scala 1/35, 1/72 ed anche di alcuni modelli in scala 1/16 e 1/48. La scelta tra i vari modelli è enorme, e se si aggiungono i vari kit di modifica di alcune case produttrici minori, la possibilità di realizzare modelli iperrealistici e simili alle varie versioni dei carri Leopard 2 è molto alta. 

Che dire di più? David Grummitt aggiunge alla serie Tank Craft un altro volume di altissima qualità che descrive uno dei carri più potenti ed affidabili del mondo moderno.

Un grazie di cuore a Pen&Sword per avermi fornito il libro per la recensione. 

Titolo: Leopard 2 - NATO's First Line of Defence, 1979–2020 

Autore: David Grummitt

Pagine: 64

Link: https://www.pen-and-sword.co.uk/Tank-Craft-28-Leopard-2-Paperback/p/17770
















Monday, August 30, 2021

The Liberation of Marguerite Harrison - America's First Female Foreign Intelligence Agent di Elizabeth Atwood

 Il libro che vi presento oggi è un viaggio in tutti i sensi possibili. Un viaggio nella storia fino agli inizi del 20° secolo, un viaggio nel mondo, attraverso le avventure della protagonista, sapientemente narrate dalla giornalista Elizabeth Atwood. Ma chi è la protagonista che campeggia sulla copertina , con lo charme di un'attrice del cinema muto? Marguerite Harrison fu molte cose nella sua vita e tra queste anche attrice , sebbene questa esperienza sia durata pochissimo. 

Marguerite Harrison  nata Baker è una delle donne più enigmatiche del periodo, sicuramente di un'intelligenza superiore alla media, nacque in una famiglia dell'alta borghesia del Maryland, in un periodo in cui le donne non erano ancora emancipate dalle lotte femministe che si svolgevano al di là dell'oceano e non solo. 

I suoi anni di gioventù passarono tra l'alta società  e in in quel periodo conobbe suo marito, Thomas Harrison, da cui ebbe un figlio, Thomas detto Tommy. Fu forse la morte del marito a cambiare la sua vita , a far emergere un lato fino ad allora represso, e grazie all'aiuto del cognato Albert Ritchie, ottenere un posto di giornalista al The Baltimore Sun. Da lì, gli eventi presero una piega completamente imprevista o forse Marguerite seguì solo il suo istinto. Con una propensione per l'apprendimento delle lingue, direi un dono, si offrì come informatrice o "spia" presso il Military Intelligence Division dell'US Army, che nel 1918, finalmente era entrato in guerra contro le Potenze Centrali cui avrebbe dato il colpo di grazia. Qui inizia la vera avventura di Marguerite, donna enigmatica come poche che attraverso un lavoro di raccolta informazioni in Germania finì per andare incontro a situazioni drammatiche nella Russia della Rivoluzione e della Guerra Civile. Qui incontrò figure di enorme carisma, come la sua nemesi, il funzionario bolscevico Solomon Mogilevsky, verso il quale il suo atteggiamento non fu mai chiarito. Così come molte delle sue azioni rimangono enigmatiche ancora oggi, tra resoconti contraddittori del suo periodo di prigionia nel famoso carcere della Lubyanka a Mosca, o dei suoi rapporti con altri agenti e giornalisti al tempo stabilitisi per scelta o contro voglia in quella Russia sull'orlo della tragedia. 

L'autrice del libro, Elizabeth Atwood,  in modo chiaro segue vicende che possono confondere il lettore, poichè Marguerite, che scrisse alcune opere sui suoi viaggi, non sempre rivelò tutto, e quindi è necessario rifarsi anche ad altre fonti. Merian C. Cooper, avventuriero, pilota nell'aviazione polacca, prigioniero insieme a Marguerite, poi produttore e regista cinematografico, fu una delle sue amicizie, una di quelle figure "larger than life" che spesso la Harrison incontrò nei suoi anni di spia. Da lei aiutato in prigione, egli fu strumentale nel proporre , dopo la fine della guerra, un viaggio (su cui la genesi non è molto chiara, sempre stando alle fonti)per la realizzazione di un film, "Grass", che narra la transumanza, o migrazione di una tribù mediorientale.  Un epico viaggio con Marguerite come attrice che però celava i propositi di una raccolta d'informazioni per il governo americano, in un periodo in cui le grandi potenze lottavano per accaparrarsi concessioni petroliferi in posti che ancora oggi sono d'attualità. 

Marguerite Harrison fu strumentale nel creare la Society of Women Geographers e il Children's Hospital di Baltimore, ma molti aspetti della sua vita sono ancora oscuri, così come in reltà le sue motivazioni. Questa donna, per anni sulle prime pagine dei giornali, spinta forse da un ego enorme, ma che sicuramente era anche supportato da una grandissima intelligenza e comprensione dell'animo umano, di ogni nazione, in un tempo in cui ogni paese aveva le sue tradizioni e le sue differenze, fu senza dubbio una figura interessante, sebbene non si possa dire che si sia battuta per i diritti delle donne, se non indirettamente. Ma la sua vita fu un esempio, un punto di svolta, una linea tracciata , un punto di non ritorno per far comprendere che le donne potevano fare alcune cose al tempo precluse e farle in molti casi meglio dell'uomo. Forse Marguerite non sempre fu coerente, non sempre le sue intenzioni furono limpide, facendo trasparire un'inquietudine di fondo, ma certamente il suo lascito merita di essere conosciuto e le sue avventure narrate , e questo libro le rende giustizia. Una figura che credo meriterebbe di essere conosciuta con un film o una serie TV. 

Un grazie di cuore a Naval Institute Press per avermi fornito il libro per la recensione.


Titolo: The Liberation of Marguerite Harrison - America's First Female Foreign Intelligence Agent 

Autore: Elizabeth Atwood 

Pagine: 320

Link: https://www.usni.org/press/books/liberation-marguerite-harrison



Sunday, August 22, 2021

The Pegasus Diaries - The Private Papers of Major John Howard DSO di John Howard & Penny Bates

 "Reggerete finchè non vi sostituiranno" è la frase che ricorre lungo uno dei pezzi più significativi e forse più emozionanti del film bellico del 1962 "Il Giorno Più Lungo". Quella frase, pronunciata insistentemente sullo sfondo dell'azione che mirava alla cattura dei due ponti sul Canale di Caen e sul fiume Orne , ponti che avrebbero salvaguardato il lato orientale del fronte di invasione, era l'ordine dato al Maggiore John Howard della Compagnia D del reggimento Ox&Bucks , trasportato in aliante proprio per la cattura dei due ponti, nelle prime ore del 6 giugno 1944. 

Come capitava spesso con i vecchi film , la parte del Maggiore Howard era stata data a un attore di discreto successo, Richard Todd, che aveva fatto la guerra e aveva combattuto proprio in quell'azione (ma in un'altra unità). Ma qui sto divagando, preso dalla mia passione per tutto ciò che riguarda Overlord , ovvero lo sbarco in Normandia. Quello che vi presento oggi è l'originale libro che riporta e memorie del vero Maggiore John Howard, ribattezzate "The Pegasus Diaries" a cura sua e della figlia Penny Bates. 

Il libro edito da Pen&Sword è uno sguardo a un ufficiale il cui compito fu forse il più delicato tra tutti quelli assegnati alle forze aviotrasportate, perchè dal lato orientale sarebbe potuto arrivare il contrattacco dei corazzati tedeschi che avrebbero spazzato via le truppe sbarcate da poco. Howard descrive la sua vita facendo affidamento sulle note riportate nei suoi diari. Egli è un ufficiale britannico venuto su dai ranghi, non certo da Sandhurst o dalle scuole specializzate, e questo è un particolare che egli evidenzia lungo tutto il racconto, godibile della sua avventura militare. Ma la forza di volontà , l'applicazione ferrea e l'addestramento lo portano a essere scelto per il compito più difficile, quello che lo condurrà alla fama imperitura e alla sua decorazione (il Distinguished Service Order) . Tuttavia questo libro non è il racconto di quelle poche ore vicino ai ponti catturati (fortunatamente con poche vittime) e dei giorni seguenti in cui invece l'unità fu quasi decimata (e lo stesso Howard fu ferito). E' anche il racconto di un uomo e di una famiglia nell'Inghilterra dei tempi di guerra, di John e Joy e le loro famiglie alle prese con le ristrettezze di una economia in pieno sforzo bellico. Sembra incredibile a dirsi oggi, in cui qualsiasi persona che compia un gesto eroico riceve premi, interviste, possibilità di cambiare la propria vita. Ma a quei tempi in cui l'eroismo era giornaliero pochi avrebbero riconosciuto l'importanza di Howard e della sua azione.  

Howard è un uomo orgoglioso che spesso rivela un carattere intrattabile e che viene sostenuto da un'altra eroina della storia, sua moglie Joy. Egli le rende omaggio, poichè se chi andava a combattere era certamente esposto a rischi, non meno importante era il ruolo e il pericolo a cui erano sottoposti le donne che rimanevano a casa. L'amore per i due figli piccoli, Terry e Penny (che ha curato la stesura del libro) traspaiono allo stesso modo dai diari. 

Questo testo fu utilizzato per scrivere il miglior libro sull'azione di Pegasus (come fu ribattezzato in seguito il ponte sul canale, in onore del simbolo della 6a Divisione Aviotrasportata) ovvero "Pgasus Bridge" di Stephen Ambrose, quindi chi volesse conoscere tutta l'azione e non solo la parte giocata dalla Compagnia D di Howard deve fare riferimento a quel testo. Tuttavia il libro è piacevole perchè non si può non empatizzare con Howard, un uomo coraggioso e anche sfortunato (fu vittima di un grave incidente stradale alla fine del 1944) , che non si tirò mai indietro e che solo negli anni vide riconosciuta l'enorme importanza della sua azione. Il libro è corredato da bellissime foto che lo ritraggono con vari membri della sua unità, nomi che entrarono nella leggenda, e con avversari negli anni '80 dello scorso secolo, come Hans Von Luck, comandante delle forze corazzate tedesche. 

Che dire di più, Howard fu una grande personalità, un uomo semplice e un grande soldato, il libro che ho recensito è un must per chiunque voglia conoscere l'uomo che fu alla base del successo della cattura di Pegasus Bridge e del ponte sull'Orne. 

Titolo: The Pegasus Diaries - The Private Papers of Major John Howard DSO 

Autore: John Howard & Penny Bates

Pagine: 198

Link: https://www.pen-and-sword.co.uk/The-Pegasus-Diaries-Paperback/p/1778











Sunday, August 15, 2021

A Passionate Prodigality - Fragments of Autobiography di Guy Chapman

 Sebbene il ritmo estivo delle recensioni sia un po' rallentato, il libro di oggi merita di essere discusso in modo approfondito. Siamo di fronte infatti ad uno dei capolavori usciti dalle trincee della Grande Guerra, "A Passionate Prodigality", ovvero il resoconto degli anni di guerra di Guy Chapman, memorie che vengono costantemente citate e incluse in altri libri. 

Il libro, pubblicato per la prima volta in Inghilterra nel 1933 e in questa edizione da Pen&Sword nel 2019, è uno dei classici della memorialistica della Grande Guerra. Chapman con la sua scrittura ricca di particolari , è ufficiale del 13° Battaglione dei Royal Fusiliers, che facevano parte della 111a Brigata della 37a Divisione. Il suo racconto , pieno di aneddoti buffi, allegri, raccapriccianti, terribili, è il racconto di una guerra che piano piano perde senso per chi la racconta, che diventa routine bestiale. E' qualcosa che credo abbia stupito i lettori nel 1933 come stupisce e commuove oggi, con una forza non diminuita. 

La sua testimonianza di fatti accaduti è stata utilizzata spesso nei saggi sulla Grande Guerra, Chapman è testimone fedele di quello che accadde, e sebbene sia stato relativamente fortunato, andando il più delle volte a ricoprire ruoli di amministrazione nel battaglione di cui faceva parte, il racconto della guerra , anche se filtrato spesso attraverso esperienze indirette restituisce in gran parte quella che fu l'esperienza di guerra. Il linguaggio particolare, le abitudini indotte da una guerra fatta in trincea, a nascondersi e sporcarsi , il senso di fatalismo dei Tommies britannici prendono vita, tanto che forse per fruire al meglio di questa opera è essenziale conoscere il modo di parlare del soldato britannico che si sviluppò lungo quei terribili 4 anni in Francia. Il libro , diviso in tre grandi parti è proprio una descrizione di quel disincanto che provarono quelle migliaia di volontari dei battaglioni Kitchener dal 1914 alla fine della guerra. 

"The Amateurs", "The Professionals", "The Grognards" descrive esattamente quel mutamento di prospettive che accompagna la crescita o la perdita di innocenza dei soldati e degli ufficiali. La mancanza di senso di una guerra ormai difficilmente decifrabile o valida, il disincanto di chi era partito con principi e valori vittoriani e ora vedeva il vero volto di una guerra meccanica, brutale, nichilistica. 

I brani del libro di Chapman sono stati utilizzati anche da altri storici per il loro valore immediato e fedele della psicologia dei combattenti. Uno di quei brani è il famoso racconto della brutalità conseguente all'azione , alla deumanizzazione anche dei soggetti più sensibili o con principi, ovvero l'atto, da parte di un decorato con la Medaglia del Terremoto di Messina (nel 1908 vi fu un terribile terremoto a Reggio e Messina, nel sud Italia in cui accorsero per aiutare le forze navali di molti paesi tra cui la Gran Bretagna) durante il primo giorno della Battaglia della Somme, con l'uccisione a sangue freddo di prigionieri tedeschi. Il brano viene utilizzato nel bellissimo libro del grande John Keegan "Il Volto della Battaglia", che descrive l'esperienza di combattimento atrraverso tre grandi battaglie della storia britannica, Azincourt, Waterloo e la Somme. 

Che dire di più? "A Passionate Prodigality" è come uno di quei grandi quadri pieni di personaggi, come "La Ronda Notturna" di Rembrandt, che meritano più visioni per apprezzarne in pieno la bellezza, e ad ogni sguardo ti fanno scoprire nuovi dettagli. Il libro allo stesso modo merita più  letture per apprezzarne a pieno ogni sfumatura di quella che è una scrittura ricca, piena di pathos e particolari. Un libro che è un classico e che merita di stare nella libreria di ogni appassionato della Grande Guerra.

Un grazie di cuore a Pen&Sword per avermi fornito il libro per la recensione.

Titolo: A Passionate Prodigality - Fragments of Autobiography 

Autore: Guy Chapman

Pagine: 288

Link: https://www.pen-and-sword.co.uk/A-Passionate-Prodigality-Hardback/p/16219





Wednesday, July 28, 2021

Road to Rome - Scatti e Memorie di un Rhodesiano nella RAF di Salvo Fagone

 Il libro che vi presento oggi fa parte della collana "Witness to War" della Soldiershop Publishing, casa editrice dai molteplici temi e interessi. L'autore è un giovane ricercatore storico con la passione per le forze aeree della Seconda Guerra Mondiale, Salvo Fagone. Se il nome non vi è nuovo allora lo ricorderete certamente per il volume "Ricognitori su Husky" (recensito qui: https://oldbarbedwire.blogspot.com/2020/11/ricognitory-su-husky-il-ruolo-cruciale.html ) che con metodo e passione analizzava il lavoro della fotoricognizione che anticipò l''invasione della Sicilia e in seguito della Penisola Italiana. 

Va detto che come quel volume anche qui l'enfasi è sulle bellissime foto disponibili, sebbene in "Ricognitori su Husky" la parte testuale fosse preponderante. Fagone ha trovato una miniera da valorizzare nelle foto di Algernon De Blois Spurr, un Rhodesiano (la Rhodesia corrisponde all'odierno Zimbabwe) arruolatosi dapprima nella Southern Rhodesian Air Force e poi trasferitosi nella RAF. Questo giovane aviatore che voleva volare come pilota, per un problema fisico venne invece destinato alle unità di fotoricognizione. Le sue foto operative, bellissime seppur tragiche per i risultati dei bombardamenti sull'Italia, insieme a quelle che poi scatterà quando la sua unità, il 55 Squadron, si trasferirà nella penisola, racchiudono molto del talento di questo giovane aviatore. Ma sebbene le foto siano centrali nella narrativa di questo "Viaggio verso Roma" di Spurr, non posso non sottolineare la precisione e la meticolosità del testo di Fagone che racconta le operazioni che si susseguirono , da Husky a Corkscrew, e poi via via a quelle operazioni di interdizione verso le forze tedesche che discendevano la Penisola Italiana per ovviare alle falle di un alleato che si era arreso l'8 settembre 1943.

Gli eventi drammatici che coinvolsero il governo e il popolo italiano sono ben rappresentati nelle foto della distruzione, del cambio di regime (con l'abbattimento di ogni simbolo fascista) e infine dell'accoglienza verso quelli che poche settimane prima erano i nemici e poi divennero i "liberatori". 

Spurr ha il dono della composizione frutto di una capacità tecnica che sfocia anche in bravura artistica. Non a caso sono presenti nel volume anche alcuni acquarelli e schizzi che tradiscono la grande capacità del giovane aviatore. Le immagini del viaggio attraverso la Sicilia, la Calabria e il dispiegamento della sua unità in aeroporti sempre più vicini alla Capitale sono alternate tra la distruzione portata dalle bombe e la bellezza dei monumenti e la vita della popolazione che continuano a sopravvivere. Non è difficile immaginare quelle persone muoversi, parlare, tornare a vivere come in un film neorealista italiano. Il "premio" di Spurr è la Capitale, Roma, prima capitale dei paesi dell'Asse conquistata dalle forze alleate. Senza dubbio un premio apprezzato ma che fu certamente anche illusorio perchè la campagna italiana si protrasse fino alla fine per la sofferenza delle forze in campo della popolazione civile. Un testo che è davvero piacevole sia per le doti di Fagone che descrive in poche pagine ma con moltissimi dati la campagna di bombardamento e la conquista dell'Italia, sia per le belle foto di Algernon De Blois Spurr. 

P.S. il volume è disponibile in Inglese e Italiano, in versione cartacea e EBook

Titolo: Road to Rome - Scatti e Memorie di un Rhodesiano nella RAF 

Autore: Salvo Fagone

Pagine: 100

Link: https://soldiershop.com/shop/road-to-rome-scatti-e-memorie-di-un-rhodesiano-nella-raf/

Link: https://soldiershop.com/shop/road-to-rome-shots-and-memories-of-a-rhodesian-in-the-raf/

Link: https://www.amazon.co.uk/Road-Rome-Shots-memories-Rhodesian/dp/8893277735/ref=sr_1_1?dchild=1&keywords=salvo+fagone&qid=1627493673&sr=8-1

Link: https://www.ibs.it/road-to-rome-shots-and-libro-salvo-fagone/e/9788893277730